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Isola di Naxos

Naxos è l'isola più grande e fertile delle Cicladi. L'«isola di Arianna», come viene chiamata, si trova nel «cuore» dell'Egeo. La sua posizione nevralgica, in quanto crocevia tra Europa Orientale - Asia ed Europa Meridionale - Africa, ha contribuito durante i secoli alla formazione di un passato ricchissimo di storia.

Anticamente, nel 6o secolo a.C., Naxos raggiunse l'apice economico e artistico, quando vennero creati alcuni tra i più importanti monumenti dell'isola. In seguito, il passaggio dall'epoca romana a quella bizantina lasciò sul suo percorso innumerevoli chiese e monasteri cristiani, mentre la fondazione, da parte del veneto Marco Sanudo, del ducato dell'Egeo, con capitale Naxos (nel 1207), diede all'isola un enorme fasto (durante il periodo della dominazione veneziana vennero costruiti molti palazzi signorili e molte torri).

La capitale di Naxos è Chora, dove si trovano la famosa Portara (il «punto distintivo» dell'isola) e l'impressionante Castello Veneziano. L'entroterra è caratterizzato da villaggi tradizionali e dalla terra fertile, mentre nella regione di Traghea si trova la montagna più alta delle Cicladi, il monte Dias (o Za). Inoltre, l'isola dispone di magnifiche spiagge - organizzate o più deserte - , ideali per nuotare e per gli sport marini.

Non mancate di visitare

Portara, presso Chora, nell'isoletta Palàtia, unita alla città da una stretta striscia di terra. Si tratta dell'entrata al tempio di Apollo, risalente al 6o sec. a.C., la cui costruzione venne iniziata dal despota Ligdam, e interrotta con la caduta della sua tirannia.

Il Castello Veneziano di Naxos / Kastropolitia di Naxos, venne edificato nel 1207 da Marco Sanudo (per tale motivo l'edificio è chiamato «Castello di Sanudo»), quando il diplomatico e militare veneto occupò17 isole dell'Egeo, creando il Ducato dell'Egeo, con sede a Naxos. Il castello fu costruito sulle rovine dell'antica Acropoli di Naxos, poiché in precedenza Sanudo aveva occupato il Castello bizantino di Apaliros. Tutt'intorno al castello vennero costruite dodici grandi torri, delle quali ne resta oggi solo una (la torre circolare dei Crispi, ribattezzata torre di Glezou).